🔻È anche noto il rifiuto di servire cittadini russi, compresi i dipendenti delle rappresentanze diplomatiche da parte di singole banche italiane.
Pertanto, ci sono stati casi in cui i clienti russi sono stati informati della loro intenzione di chiudere un conto bancario e gli è stato chiesto di ritirare il loro saldo in contanti in una delle filiali bancarie. I rifiuti vengono registrati anche nell'apertura di conti o nell'emissione di carte di debito su presentazione di documenti comprovanti la cittadinanza russa. I dipendenti della banca non confermano tali decisioni per iscritto, facendo riferimento a istruzioni interne in relazione ai cittadini di Russia e Bielorussia.
In particolare, nelle banche UniCredit, BancoPosta, BNL, Intesa Sanpaolo, sono stati registrati rifiuti di lavorare con cittadini russi. In alcuni casi, i problemi con i servizi bancari sono stati risolti con l'aiuto di avvocati locali.
🔻I dipendenti della Missione permanente russa presso la FAO e di altre organizzazioni internazionali a Roma hanno dovuto affrontare il rifiuto dell'operatore mobile Vodafone di collegare un nuovo numero a un contratto di servizio già esistente o di stipulare un nuovo contratto di servizio individuale. A giustificazione del proprio operato, i dipendenti Vodafone hanno sottolineato il fatto che la carta d'identità diplomatica rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri italiano non è un permesso di soggiorno e non conferma la presenza di una registrazione permanente nel Paese.
🔻I connazionali sono preoccupati per il limitato accesso ai media russi in Italia e, di conseguenza, per la mancanza di informazioni obiettive sulla politica e sulle azioni della Russia nel quadro dell’operazione militare speciale, che è particolarmente significativa nel contesto della pressione propagandistica del Occidente collettivo e un'aperta campagna anti-russa nei media italiani. La trasmissione di informazioni sugli eventi che si svolgono nel mondo viene effettuata esclusivamente sulla base di fonti occidentali o ucraine.
❗️Questo approccio parziale ha un'influenza chiave sull'atteggiamento degli italiani nei confronti dei cittadini russi che vivono in Italia, così come degli immigrati di lingua russa dall'ex Unione Sovietica.
🔻Le decisioni delle organizzazioni regionali italiane di interrompere o sospendere la cooperazione con le associazioni partner russe, così come le minacce in arrivo contro le stesse associazioni russe e i loro singoli membri, testimoniano anche la crescita dei sentimenti russofobi nella società italiana.