⚡️Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana in relazione all’attacco di droni ucraini sul territorio della città e della Regione di Mosca del 30 maggio 2023
Nella prima mattinata del 30 maggio 2023 il territorio della città e della Regione di Mosca ha subito un attacco terroristico senza precedenti da parte delle Forze Armate ucraine con l’utilizzo di otto droni.
Grazie alla contraerea russa tutti i velivoli sono stati neutralizzati, di cui cinque sono stati abbattuti nella Regione di Mosca, altri tre sono stati colpiti, hanno perso il controllo del volo, danneggiando edifici residenziali: palazzo di 25 piani nella zona della tangenziale di Mosca, palazzo di 14 piani in Corso Leninskij, 92-1, palazzo di 16 piani in via Profsojuznaja, 98. Per fortuna, nessuno ha subito gravi lesioni. In merito all’accaduto il Comitato investigativo della Russia ha avviato un procedimento penale.
Tale deplorevole attacco, privo di ogni significato bellico, non può essere considerato altro che atto terroristico. Non c’è dubbio che sia stato pianificato ed eseguito dal regime neonazista di Kiev, per il quale i metodi terroristici sono diventati una norma. Da tempo i funzionari ucraini invitano apertamente a dare «un colpo di nemesi» su Mosca. Con questi atti terroristici Kiev cerca di compensare l’assenza dei successi sulla linea di contatto e l’impossibilità di realizzare la controffensiva, alla quale viene spinta dalla leadership di USA, Gran Bretagna e da una serie di altri Paesi della NATO e dell’UE.
Gli avvenimenti nei cieli della capitale della Russia e della regione limitrofa dimostrano inconfutabilmente l'esplicita incoerenza e la falsità delle rassicurazioni dell'Occidente secondo cui le armi fornite a Kiev non saranno utilizzate per sferrare colpi in profondità nel territorio della Russia. Come possiamo vedere, l'Occidente vuole davvero una escalation del conflitto e incoraggia Kiev a nuove sconsiderate provocazioni, compresi gli attacchi terroristici contro le infrastrutture e popolazioni civili. È già da molti anni che osserviamo fatti criminali del regime di Zelensky.
L'attacco odierno dei droni ucraini ha potuto far tutta la chiarezza circa il valore e la credibilità delle dichiarazioni dei leader del mondo occidentale. A questo punto, la parte russa ha tutto il diritto di reagire adeguatamente ai vili attacchi terroristici del regime di Kiev.