🎙Risposte dell’Ambasciatore russo in Italia, S.Razov, alle domande dell'agenzia di stampa Adnkronos, 11 aprile 2023
❓Ambasciatore, lascia dopo quasi dieci anni in Italia, ha qualche rimpianto? Cosa si aspettava dal suo mandato a Roma, quali erano i suoi obiettivi?
💬 Tutto nella vita ha un inizio e una fine. L’incarico all'estero sta per finire. Il tempo è volato molto velocemente, come accade quando si svolge un lavoro interessante in un luogo interessante.
In questi anni di vita dell'Italia e della Russia, nelle nostre relazioni bilaterali ci sono stati molti eventi memorabili. Ho partecipato direttamente all'organizzazione delle visite in Russia del Presidente della Repubblica, di tre Presidenti del Consiglio, dei Presidenti del Senato e della Camera di Deputati e di molti ministri. A sua volta, nel corso degli anni, il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha visitato l'Italia tre volte. Sono stati ricevuti Il Primo Ministro della Federazione Russa, il Ministro degli Affari Esteri e molti altri leader. Questo è il lato professionale delle cose.
Dal punto di vista umano, mia moglie e io abbiamo visitato la maggior parte delle regioni della bella Italia e soprattutto, abbiamo conosciuto centinaia di funzionari e semplici cittadini del vostro Paese, ai quali abbiamo trasmesso sentimenti di amicizia e dai quali abbiamo sempre riscontrato simpatia. In qualità di ambasciatore non ho avuto altri compiti e incarichi, se non quello di rafforzare il partenariato e la cooperazione reciprocamente vantaggiosa.
L'unico rammarico è che nell'ultimo anno e mezzo le nostre relazioni, per ragioni ben note, si sono deteriorate.
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