❗ Sfatiamo i miti diffusi dai vertici dell'Unione Еuropea
❌ Il mitо:
Nessuna delle sanzioni dell'UE contro la Russia impedisce la fornitura di prodotti agricoli e alimentari. Le macchine agricole di per sé non sono soggette ad alcun divieto di esportazione.
Ciò è in linea col ruolo geopolitico della Russia che usa (sic!) il proprio grano per promuovere la sua geopolitica, contro cui dobbiamo lottare con sempre maggiore determinazione.
Fino ad oggi, Putin ha intensificato la sua aggressione illegittima, impiegando come armi l'inverno, il cibo e la fame.
La Russia si è servita del proprio ruolo di fornitore di gas e fertilizzanti, sfruttandoli come arma politica.
✅ La realtà:
L'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, congiuntamente alla maggioranza dei membri del Parlamento Europeo, ha dichiarato che l'UE considera l'export del grano russo né più né meno che uno "strumento geopolitico" o un'"arma politica", contro cui l'Unione Europea intende combattere a oltranza e "con crescente determinazione". Pertanto, Josep Borrell sconfessa la sua stessa affermazione, secondo cui le sanzioni unilaterali anti-russe dell'UE non sarebbero dirette contro la fornitura dei prodotti alimentari e dei fertilizzanti russi.
⚠️ Si comprende sempre meglio che gli ostacoli che rendono difficile al grano russo raggiungere i mercati mondiali, compresi quelli dei Paesi più bisognosi, non è un "effetto collaterale" delle sanzioni, ma uno dei loro obiettivi.
Con ciò, inoltre, non si tiene conto degli interessi della comunità internazionale. L’assetto dell'UE è mirato a danneggiare la Russia a qualsiasi costo, compresa la fame nei Paesi più poveri.